Un banana split, prego.

La vita è una scia di merde una dietro l'altra. C'è chi le fa, c'è chi le pesta e c'è chi le raccoglie; ma l'importante è non avere un guinzaglio, ed essere liberi di fare, pestare o raccogliere tutta la merda che si vuole.

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Utente: Zatoichi89
Nome: Sebastiano .......
Ogni tanto mi convinco di essere Dio. Ma non temete, sto cercando di guarire da questi complessi di inferiorità.

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giovedì, 13 ottobre 2005

La vita ha un senso? Questa domanda mi assilla ormai da anni, e le lezioni di religione, ora incentrate su questo tema, non mi aiutano certo a non pensarci. Innanzitutto, la vita deve per forza avere un senso? Il fatto che noi esistiamo, secondo me, non è una prova sufficiente per stabilire che un senso dobbiamo avere, noi e tutte le cose. Il nulla, da cui tutto deriva (e già questo mi sconfinfera…), ha senso? C’è qualcosa che ha realmente senso??? Ma procediamo con ordine. Alla domanda se la vita ha un senso tantissime persone hanno espresso la loro opinione, spesso sparando stronzate enormi. Anzi quasi sempre. La risposta che va per la maggiore, o che è andata per la maggiore fino a recentemente, è la religione. Grande male dell’uomo, la religione è nata appunto per rispondere alle cosiddette domande ultime (Chi siamo? Dove andiamo? Perché ci andiamo? Quando ci arriveremo? Se ci vuole tanto, posso prendere un taxi?). Bene, la religione ha trovato, per così dire, una risposta nel modo più semplice e assurdo al tempo stesso: creando una risposta. Dio. Cosi, come si stabiliscono certe regole per convenzione, da un giorno all’altro salta fuori questo tizio, che vivrebbe in cielo, e ci avrebbe creati con non so bene quale stratagemma. Bene è fantastico che l’uomo si convinca di essere creato da qualcosa che lui stesso ha creato (partendo dal presupposto, vero, che Dio, e tutto ciò che lo riguarda, anche Berlusconi quindi, è un’invenzione). È una delle cose più stupide che si possa concepire. Sarebbe come dire che io sono il padre di mio padre. Se lo dicessi io mi metterebbero in ospedale sotto osservazione subito. In pratica noi abbiamo fatto in tempo ad evolverci dalle scimmie e farci un qualche migliaio di anni di guerre prima che uno strafatto pacifista (il primo hippie), Gesù per intenderci, venisse a dirci che lui era il figlio del creatore (le raccomandazioni esistono da sempre come si può capire…). Dico io ma siamo scemi? E tutto questo per cosa? Per darci una finta risposta alle domande ultime, tanto per stare con l’animo in pace e fingere di avere uno scopo preciso nella vita? Seguire la parola di Dio? Ma fatemi il piacere… E dopo duemila anni ancora non capiamo che tutto è nato per dare una risposta a cose a noi sconosciute, come le nostre origini, cosa c’è dopo la morte, il cervello delle donne ecc… Va bene posso capire il momento di debolezza della nascita del cristianesimo (e di tutte le altre religioni, nessuno esente), ma ancora oggi c’è gente che entra in seminario! E che non vengano poi a dirmi che la loro vita è piena e felice. Privarsi di tutte le gioie del mondo, prima fra tutte l’amore (non vale l’amore per Cristo o la Madonna. Sarebbe come essere sposati con un idraulico: quando serve, non c’è mai). Per me sprecano la loro vita. E in quell’ultimo attimo di coscienza, subito prima di spirare, tutti si pentono. Si pentono di aver (secondo me) gettato via le loro vite. Ma tornando al problema principale, il senso della vita, penso: se la vita non ha uno scopo preciso nella vita, secondo me ognuno è libero di sceglierselo. Inclusi i preti e le suore. Ma per me, l’unico scopo valido della vita, è provare emozioni positive, e stare bene. E essere uomo di chiesa, non coincide con questo. E non cambierò idea su ciò. Purtroppo, l’uomo è eccezionale nel costringersi a provare brutte emozioni, creando una società che una follia assoluta, e perciò meriterebbe di sparire dalla faccia della terra. Il problema del senso della vita verrà meglio analizzato in seguito.

 

Saluti

 

Zatoichi

 

Postato da: Zatoichi89 a 22:31 | link | commenti (12) |

La vita è come un gioco. Peccato che il mio sistema operativo non sia compatibile.
Saluti
Zatoichi

Postato da: Zatoichi89 a 19:33 | link | commenti (2) |

mercoledì, 12 ottobre 2005

Oggi una persona mi ha detto che secondo lei la trascuro ultimamente, ed è vero. Io mi sono scusato dicendo che è un brutto periodo, ed è vero. Ma questa è la scusa che uso sempre quando mi devo scusare con qualcuno, perciò nasce la riflessione: ma se davvero questi sono brutti periodi, perchè durano tantissimo, e poi non migliorano un granchè? Semplice: perchè le cose che vanno bene andranno in merda subito, e ciò che è già in merda, affogherà ancora di più. Nella vita hai solo una possibilità per liberarti dalla merda: tirare lo scarico del cesso, che è la vita. Io non ci riesco.

Saluti

Zatoichi

Postato da: Zatoichi89 a 19:55 | link | commenti |

Per favore non esagerate con i commenti, o intaserete il server. Questo è un post ironico.

Postato da: Zatoichi89 a 19:50 | link | commenti (1) |

sabato, 08 ottobre 2005

Perchè se Dio, o colui che noi cristiani chiamiamo dio, allah, budda, jahveh, franco o come cazzo lo chiami chiunque, esiste, non lo da a vedere? Se ponessi questa domanda a un uomo di chiesa mi direbbe: “egli si nota ogni giorno, e in ogni nostra azione, devi vederlo con il cuore.” E io direi: “ma fottiti.” Queste sono stronzate per girare intorno al fatto che non abbiamo prove che egli esista. Secondo me non esiste. E poi perché noi (uso il noi anche se non dovrei, escludendomi io da questa categoria) cristiani, quando parliamo delle altre religioni, passate o presenti, ne parliamo con compassione, come per dire: poveri sciocchi, credono che dio abbia 6 braccia, 6 culi (pensate che sedie enormi!) o che altro. Li guardiamo (io no. Io guardo tutti allo stesso modo. Con gli occhi.) come se gli fossimo superiori, come se noi fossimo quelli che hanno capito tutto della vita, quelli che hanno scelto il dio giusto. Ebbene qualcuno fra 2,3,4,5 o non so quante centinaia di anni, studiando storia a scuola (fra così tanto tempo spero non ci saranno più ne umani ne scuole), leggerà un capitolo sul suo libro “Guinness dei primati degli stronzi – Storia del genere umano) che si occuperà dei cristiani, rompiballe che crearono una religione, l’ennesima, e in nome di essa fecero più guerre di Bush. E riderà fra se pensando: “poveri sciocchi, credevano davvero che esistesse un dio…”. Più o meno quello che penso io. Ma che cosa, o chi, o perché, sarebbe un dio? Un dio non è altro che un qualcosa di inanimato a cui addossare la colpa di tutto ciò che va storto, il merito di ciò che va bene, e uno da pregare affinché la profe non interroghi me, o da pregare affinché la più bella fica del mondo ci si avvicini dicendo di essere una ninfomane in fase terminale, e di aver bisogno di cure mediche, e che ci chieda perciò di giocare al dottore; sarebbe, insomma, una specie di Berlusconi più alto. Ma se gli dei di tutte le religioni esistite fino a oggi esistessero davvero, bisognerebbe far sloggiare i cinesi, oppure sul nostro pianeta per grattarsi il culo ci si dovrebbe tenere un vibratore sempre dentro, a causa della mancanza di spazio. Del resto come sono nati gli dei? Quando l’uomo non sapeva spiegarsi le eruzioni vulcaniche, le eclissi lunari, i terribili terremoti, gli improvvisi mal di testa delle donne, a chi pensava? A un’entità superiore, a un cazzone che ti punta il dito contro dicendo: “se non mi pulisci le scarpe e non mi sacrifichi tua moglie, ti incenerisco i coglioni”. E poi arrivarono i profeti. Per carità, io non voglio mettere in dubbio che gesù fosse un brav’uomo (chissà se era anche un bravo falegname? Mi chiedo quale delle due cose sarebbe più difficile…), ma un minimo di mania di protagonismo ce l’aveva di sicuro, povero ragazzo. Il figlio di Dio… ecchecchazzo, è un tantino troppo credo. Io voglio bene a mio padre ma da qui a creargli una religione, ce n’è di strada! Ma va bè, almeno è stato bravo, ha infinocchiato tanta gente. Ha convinto della gente a chiudersi in convento con il cazzo in mano per tutta la vita! Io non ci riuscirei neanche usando tutte le armi di questo mondo. Ecco la religione è l’unica dittatura contro la quale non è mai nato nessun movimento interno di resistenza attiva. Ci sono gli atei, è vero. Ma più che altro si fanno i cazzi loro. E fanno bene. Io ogni volta che vedo un prete, un vescovo, una suora, il papa o chi altro, penso: che vita sprecata. E ne sono convinto, non ci credo a quanti mi dicono che loro sono felici, che  hanno trovato la loro dimensione. Eh no, toccare il cazzo ai bambini piccoli mentre si confessano (dite la verità, è successo un po’ a tutti), non è una dimensione, è un reato punibile con il carcere. Termina qui la mia prima arringa contro la religione. Alla prossima puntata amici, nemici, e pernici.

 

Saluti

 

Zatoichi

 

Postato da: Zatoichi89 a 13:58 | link | commenti |

lunedì, 03 ottobre 2005

Vi do un consiglio: se fate un incidente in moto, come ho fatto io l'altro giorno (sabato ndb), e vi procurate delle abrasioni sul selciato in zona ginocchio e gomito, come ho fatto io, quando cambiate i bendaggi di connettivina (come non sapete cos'è???), come faccio io, somministratevi morfina in quantità, come NON ho fatto io. Perdere due strati di pelle a ogni cambio bende è molto, molto, molto, tanto, di più... fastidioso... oltre che estremamente doloroso....

Saluti

Zatoichi

Postato da: Zatoichi89 a 14:01 | link | commenti |



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