Un banana split, prego.

La vita è una scia di merde una dietro l'altra. C'è chi le fa, c'è chi le pesta e c'è chi le raccoglie; ma l'importante è non avere un guinzaglio, ed essere liberi di fare, pestare o raccogliere tutta la merda che si vuole.

Eccomi

Utente: Zatoichi89
Nome: Sebastiano .......
Ogni tanto mi convinco di essere Dio. Ma non temete, sto cercando di guarire da questi complessi di inferiorità.

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domenica, 17 settembre 2006

Dio quanto è brava Eva Cassidy. Ascoltatevi la sua versione di "Somewhere Over The Rainbow", oppure la sua "Time Is A Healer". Sarò un'ignorante in materia di musica, ma finora la sua è la più bella voce femminile che abbia mai sentito. Zato

Postato da: Zatoichi89 a 20:26 | link | commenti (4) |

venerdì, 15 settembre 2006

Pensate alla corsa alla conquista dello spazio: i migliori (!!) cervelli del mondo si impegnano a disegnare davanti all'uomo una strada che porta verso la colonizzazione dello spazio, verso il dominio della nostra galassia. Così facendo modificheremmo l'"ambiente", se così si può chiamare, spaziale. Per la regola che l'uomo non osserva senza modificare, anche solo navigare qua e la per lo spazio comporterà modifiche. Ma come reagirà questo ambiente a noi, all'uomo? Siamo previsti noi? Come farà un sistema che viaggia su tempi e ritmi per noi inconcepibili, ad abituarsi ed adattarsi a un'"anomalia" quale siamo noi che sfrutta e distrugge in tempo brevissimo tutto ciò che tocca? Se, come spero, il genere umano si estinguerà presto, il problema non si pone, ma se dovessimo continuare a proliferare per, diciamo altri centomila anni, cosa succederebbe? La terra, infinitamente più piccola dello spazio infinito (se davvero è tale), ha già reagito al nostro sfrenato stupro, con catastrofi climatiche immani, cambiamenti che per noi potrebbero diventare mortali anche solo nei prossimi 100 anni. Cosa dobbiamo aspettarci quindi dall'infinito? Ai posteri (speriamo) l'ardua sentenza. Zato

Postato da: Zatoichi89 a 21:14 | link | commenti |

Un bel giorno ti svegli e scopri che quello che prima adoravi adesso ti da fastidio, o ti è indifferente, e quello che prima guardavi con disgusto ora ti ammicca, sempre più vicino. Sono io che cambio, o è il mondo che cambia intorno a me? Probabilmente tutti e due, ma per quanto tutto cambi, a rompermi le palle è sempre la stessa gente. Zato

Postato da: Zatoichi89 a 20:26 | link | commenti (2) |



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